I 5 sensi

In queste giornate dove Dentro e Fuori sembrano avere nuovi significati, abbiamo pensato a qualche gioco da poter fare con i vostri bimbi e tornare a far incontrare l’Interno con l’Esterno.

UDITO:

Educare i bambini all’Ascolto pone attenzione e importanza non solo ad udire l’esterno e ciò che ci sta intorno, ma avvicina ad ascoltarsi dentro, a percepire il nostro cuore, la nostra voce interiore, le nostre profondità.


1- Il bambino si nasconde nella casa o nel giardino e da dove è nascosto farà un rumore con un oggetto o con la voce, chi gioca con lui inizia a cercarlo tentando di stabilire da dove viene
il rumore. La prima volta si farà così.
La seconda volta, il bambino nascosto non farà nessun rumore e chi lo cerca, in silenzio, tenterà di trovarlo facendosi guidare solo dal suo istinto, dal proprio sentire. Poi si fa cambio.

2- Il bambino è bendato e al centro della stanza. Chi è con lui si pone in un altro punto della stanza e il bambino bendato prova a percepire la sua posizione.
Al via bisogna cercare di avvicinarsi senza fare nessun rumore. Quando il bimbo con gli occhi chiusi sente un rumore o percepisce un movimento batte le mani e tutti i partecipanti devono fermarsi come statue. Poi si riprende ad avanzare. Se si riesce a toccarlo senza che lui se ne renda conto, prende il suo posto al centro della stanza.

3- Ci mettiamo in ascolto dei suoni che ci circondano immaginando di essere un grande orecchio che riesce a percepire i suoni più strani e diversi.
Prova a sentire i rumori più lontani, poi il rumore più vicino di tutti.
Cos’è? Qual é il rumore più lontano? Dove si trova? Chi lo produce?
Proviamo a incontrarli.

4- Raduniamo degli strumenti e degli oggetti che creino suoni diversi (xilofono, flauto, tamburo, sonagli, scacciapensieri, bottiglie con all’interno dei sassi, legnetti, foglie..). A turno ciascuno suona uno strumento e l’altro prova a percepire in quale parte del corpo vibra maggiormente il suono mettendo le mani nella zona: testa, cuore o pancia!

VISTA:

1- Un gioco da fare in coppia, uno di fronte all’altro: chi comincia chiude gli occhi, dà le mani al compagno e si lascia guidare da lui camminando lentamente e silenziosamente nella stanza. Quando si crea maggior fiducia, la Guida lascia una delle due mani, e continua a guidare il compagno, finché non sente che non è più necessario il contatto fisico e il gioco può proseguire senza nessun tipo di contatto, utilizzando solo il proprio Istinto.

2- Si sceglie un oggetto da osservare attentamente: una verdura, un sasso, della frutta in decomposizione, un fiore…
Si può utilizzare anche la lente di ingrandimento e raccontarsi poi tutti i particolari trovati durante l’esplorazione dell’oggetto scelto per poi scambiarselo.

3- In luogo aperto o chiuso si fa cercare al bambino qualcosa di molto preciso. Una volta trovato il bambino racconta tutto ciò che sa del suo “tesoro”, il compagno indovina di cosa si tratta

4- Si inizia ascoltando con gli occhi chiusi le persone che partecipano al gioco, provando ad associare a ognuno una parola che lo rappresenti, che ne ricordi la sua energia (es. un colore, un profumo, un fiore, una pianta, un animale, un aggettivo, un oggetto…)
A turno, poi, ci si benda e si cerca di indovinare la persona che si ha davanti proprio in base alle caratteristiche che si sentono.
Si inizia così ad imparare a percepire le diverse Vibrazioni di ciascuna persona.

5- Osservate attentamente il contorno delle spalle del compagno di giochi, a qualcuno potrebbe arrivare un piccolo magico contorno luminoso…
se lo volete approfondire scriveteci. 😉

OLFATTO

Stimolare il senso dell’olfatto aiuta non solo a scoprire e riconoscere le sfumature di odori e profumi ma ci chiede di affinare le percezioni, di avere cura e attenzione verso ciò che ci circonda, di riscoprire il più antico dei nostri sensi ed evocare ricordi, esperienze, emozioni passate.

1- Create un laboratorio di odori con le spezie della cucina. Annusate ad uno ad uno i contenitori e cercate di indovinare cos’è.

2- Mettete all’interno di sacchetti uguali, abbinato a due a due, del materiale da annusare come salvia, rosmarino, cipolla, aglio, caffè, cannella, camomilla, o quello che si ha a disposizione, purché abbia un odore.
Il bambino dovrà annusarlo, descrivere il tipo di odore sentito e cercare il sacchettino con il medesimo odore.

3- Utilizzando del materiale reperibile in casa (formaggio, aceto, aglio, cipolla, chicchi di caffè, arance, mandarini, profumi, sapone…) i bambini dovranno esprimere le sensazioni che hanno provato e commentare quali odori e profumi hanno gradito e quali no.

4- Mettete all’interno di bottigliette pezzi di cotone saturati da diverse sostanze (aceto, limone, caffè liquido e essenze di vario tipo) appaiate a due a due con batuffoli di cotone del medesimo odore.
Nascondete per la casa le bottigliette. Prenderete un batuffolo di cotone alla volta, il bambino dovrà cercare la bottiglia che ha lo stesso odore con l’uso del proprio naso.

GUSTO

1-Scopriamo i 4 sapori principali: il dolce, l’amaro, il salato e l’acido. Preparate dei contenitori con sale, zucchero, aceto, succo di limone, latte, polvere di cacao amaro, polvere di caffè e invitate il bambino a fare piccoli assaggi. Il vostro compito sarà quello di spiegare le differenze e abituare anche a gusti diversi che di solito i bambini evitano.

2-Preparate dei vassoi o bicchieri con alimenti o bevande diverse. Il bambino, bendato, assaggerà il contenuto, lo descriverà passo a passo (come lo senti? Dove lo senti dolce?[proprio percependo la lingua] Come lo trovi? Pizzica? È aspro? È amaro?) e infine potete indovinare insieme di quale gusto si tratta.

3-Una volta presa confidenza con i quattro sapori principali, proponete diversi tipi di alimenti e il bambino dovrà indovinare il tipo di sapore.

4-Scegliete due o più sapori di uno stesso cibo (gusti diversi di gelato, cibi a base di uno stesso ingrediente) oppure per i più esperti, lo stesso cibo (frutta o verdura) con gradi di maturazione diversa. Proponete al bambino di assaggiarli. Confrontatevi ponendo attenzione sulle diversità.

5-Preparate diverse tipologie di frutta (mela, banana, arancia, limone..) e mettete a disposizione alcuni contenitori con sale, pepe, zucchero, miele e alcune spezie. Invitate il bambino ad assaggiare il frutto da solo e poi sperimentarlo con qualche ingrediente che avete messo a disposizione. Confrontatevi poi sui gusti ottenuti.
(Con la frutta avanzata potete poi fare assieme un buon frullato!).

6-Per i più “sensibili”.
Assieme al bambino prendete tra le mani un alimento (provate con qualcosa di semplice, un frutto per esempio) e cercate, attraverso una visualizzazione, di riequilibrare l’energia del cibo: chiudete gli occhi e immaginate che l’alimento che avete tra le mani sia formato da macchioline diverse, chiare e scure; immaginate che attraverso le vostre mani esca dell’energia che “pulisca” il cibo, fin quando sentite che per voi è sufficiente.
Assaggiatelo. Se vi è riuscito abbastanza il cibo dovrebbe essere più leggero e più nutriente perché ha recuperato la sua energia originaria e si è ripulito da tutto ciò che ha assorbito fino a quel momento.

Buoni Esperimenti!

TATTO

1-Ritagliate dei rettangoli di cartone e attaccate sopra i materiali che preferite. Vanno bene tessuti e carte di tutti i tipi, piume, pezzetti di spugna, sughero, ma anche alimenti come legumi, chicchi di caffè, e così via.
Il bambino dovrà toccare, esplorare e imparare a riconoscere.

2-Costruite assieme al bambino delle “Scatole Misteriose” (basta una scatola di cartone dove farete due fori per permettere al bambino di inserire le mani; potete inoltre divertirvi a decorarla) oppure usate come contenitori dei sacchettini (non trasparenti).
Dentro ci si possono mettere oggetti più svariati che il bambino dovrà cercare di descrivere e poi riconoscere, semplicemente toccandone la sagoma e le caratteristiche.

3-Mettete una musica rilassante. Sedetevi con il bambino uno di fronte all’altro. Con movimenti dolci e fluidi accarezzatevi le mani lentamente, accompagnati dalle note, lasciatevi immergere dalla musica e se lo desiderate, chiudete gli occhi, l’accarezzamento sarà ancora più profondo.

4-Con un sottofondo musicale rilassante, invitate il bambino a stendersi. Sempre con movimenti e tocchi sensibili, lenti e dolci accarezzate il suo corpo, dall’alto verso il basso, quindi partendo dalla testa fino a raggiungere i piedi, come se le vostre mani fossero un fiume d’acqua tranquillo che accarezza il bambino.
Se lo desiderate poi, continuate l’accarezzamento ma senza toccarlo, rimanete a pochi centimetri dal corpo. Aiuterete a sciogliere eventuali tensioni accumulate.
Alla fine se il bambino lo desidera potete fare cambio.

5-Stendete un foglio o una base di carta della grandezza che desiderate, preparate in alcuni piattini del colore a tempera. Create un’opera artistica assieme al bambino utilizzando le parti del corpo che sentite voler lasciar esprimere in quel momento! Stupitevi!